Influenza stagionale e virus A

Ad esempio, molte persone sono tuttora convinte che il comune vaccino sia efficace anche nei confronti della nuova malattia. Non è così, chiarisce il Ministero della Salute: il vaccino per l’influenza stagionale non offre protezione nei confronti del virus A(H1N1), per cui è già disponibile un vaccino specifico, in quanto i due virus sono diversi tra loro.

Fatta chiarezza su questo punto, restano molti sospetti anche circa l’utilità del vaccino antinfluenzale “tradizionale”: i vantaggi divulgati dal mondo scientifico sono messi in discussione dalle testimonianze di molte persone che, nonostante la profilassi, si sono comunque ammalate. E allora, che fare? I dati parlano chiaro: vaccinandosi si riducono i tassi di ospedalizzazione nelle persone a rischio, si prevengono casi di otite e polmonite, diminuisce l’assenteismo sul lavoro e a scuola .

Da non confondere con raffreddore, tosse e mal di gola, insomma, i classici malanni di stagione. In questi casi, non è sempre necessario ricorrere alle maniere forti, ma si possono adottare soluzioni soft, senza controindicazioni. Tra le tante risorse messe a disposizione dalla natura, la propoli è sicuramente la più preziosa.

 
 
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